Euro digitale: cos’è e come cambierà il mondo adesso?

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Il mondo del denaro non è mai “stabile” ma cambia costantemente in varie forme, ed anche l’euro, valuta “giovane” che oggi viene condivisa da oltre 350 milioni di persone ha da tempo adottato la forma elettronica dei pagamenti. L’idea dell’euro digitale oramai ufficializzata dall’Unione Europea promette dei vantaggi concettuali nel prossimo futuro. Ma cos’è realmente?

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Viene considerata una forma alternativa al denaro contante, anche se in un certo senso l’idea della BCE è quella di utilizzare una forma evoluta proprio del denaro cash. Molte agenzia di stampa hanno associato l’euro digitale alle criptovalute ma in realtà si tratta di un vero e proprio strumento digitale, operativo probabilmente a partire dal 2026 che servirà ad affiancare il contante e che potrà essere utilizzato senza una vera e propria forma di limite, ed in modo gratuito. In buona sostanza l’idea alla base dell’euro digitale è quella di offrire qualcosa di simile al contante, senza però dover fare i conti con le problematiche legate alla falsificazione delle banconote ed alla scarsa tracciabilità.

Il tutto dovrebbe attivarsi attraverso l’uso di una piattaforma digitale condivisa dalle varie app bancarie ma anche presso esercenti che metteranno a disposizione, almeno secondo i piani, delle postazioni in grado di garantire le transazioni di moneta digitale, che potrebbero avvenire sia in modo digitale, ad esempio utilizzando gli smartphone ma anche senza una connessione internet. Il tutto potrà essere collegato al tradizionale conto corrente, e senza costi e limiti veri e propri sarà quindi possibile gestire ed eventualmente spostare fondi da le due parti. Ma perchè l’Unione Europea e quindi la BCE hanno deciso di sviluppare quella che sarà in primo luogo una piattaforma e poi uno strumento finanziario?

euro digitale

La motivazione principale è un controllo maggiore sulle transazioni e poi, almeno nelle intenzioni, una maggior tracciabilità dei pagamenti oltre a dei vantaggi potenziali come la possibilità di investire in modo agevole dei fondi, oltre alla possibilità aggiuntiva che affiancherà quella tradizionale dei contanti.

Quali sono i rischi? E’ presto per dirlo, in quanto attivamente l’euro digitale non esiste ancora, bisognerà verificare attraverso agenzie competenti il livello di trasparenza di uno strumento del genere che finora è stato solo teorizzato, quello che si può dire è che la BCE non ha intenzione con l’euro digitale di eliminare il contante, quanto di affiancarlo: con la fine del 2023 inizierà l’iter di sviluppo di questo importante strumento comunitario.

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